Il tanto atteso rapporto Assalco-Zoomark, stilato dall’Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia in collaborazione con Zoomark, la biennale internazionale del settore regala alcune conferme e qualche novità per il settore del pet food in Italia.

La crescita generale del settore viene valutata in un complessivo +2,8% dell’intero comparto, un dato quasi doppio rispetto al 2018 e in linea con la crescita registrata nel 2017 con un giro d’affari ormai superiore ai 2 miliardi di euro, in linea con i dati macro-economici italiani che vedono l’intero settore agro-alimentare come uno dei più trainanti in assoluto per il Paese. Si conferma quella proporzione per cui per ogni abitante in Italia, è possibile conteggiare un pet (60,3 milioni nel 2019).

Un occhio già al futuro: boom e-commerce e consegna a domicilio

Impossibile non fare un accenno a quanto accaduto ad inizio anno già in prospettiva 2020. Come ampiamente confermato a caldo da altre analisi proposte, il settore del pet food ha avuto una crescita tra marzo e aprile con un vero e proprio boom nei canali generalisti e della GDO sul fronte e-commerce, con un incremento pari al 220% per il mercato italiano e che tra l’altro non rappresenta la potenziale domanda totale. Successo anche per le consegne a domicilio, apprezzate anche nel mercato europeo che conta in totale 300 milioni di animali da affezione.

Rapporto Assalco-Zoomark 2020

L’identikit del proprietario

Nel rapporto Assalco-Zoomark 2020 si evidenzia come la maggioranza (58%) dei proprietari degli animali da compagnia vive in un appartamento, all’interno di contesti cittadini. Un’altra caratteristica che definisce il ritratto del proprietario di animali da compagnia è che il 52% ha bambini o ragazzi in famiglia, tra i proprietari di cani e gatti.

In generale, possiamo osservare come le famiglie dei proprietari di animali da compagnia siano composte mediamente da un numero più elevato di membri rispetto alla media nazionale: sono composte da una media di 3,4 componenti, dato notevolmente superiore ai 2,3 componenti della media nazionale italiana 7.
Tra le tendenze emerse, anche quella di non limitarsi al possesso di un solo animale: tra gli intervistati, infatti, la
media è di 2,16 animali da compagnia posseduti.

Primo canale di informazione: internet

Emerge sempre più un dato comune a tutti i proprietari e riguarda la tendenza a utilizzare Internet come primo canale d’informazione per valutare e confrontare tra di loro i prodotti prima dell’acquisto.

Cosa guida il proprietario negli acquisti e chi lo influenza

Dal rapporto Assalco-Zoomark 2020 appare evidente come l’attenzione verso il benessere dell’animale da compagnia sia una caratteristica trasversale, a prescindere dalla specie di appartenenza del pet e dalla tipologia di prodotto oggetto d’acquisto
(alimentazione, accessoristica, igiene). Avere a cuore il benessere del proprio animale da compagnia si concretizza per molti proprietari nel voler fornire al proprio pet non solo un’alimentazione calibrata sulle sue esigenze specifiche,
ma anche una serie di prodotti che integrino la dieta e che rispondano a obiettivi funzionali. Nella scelta del pet food  per cani e gatti il principale influencer resta il veterinario che a sua volta nel 92% dei casi è esso stesso un pet owner convinto che il cibo industriale per cani e gatti abbia contribuito non soltanto all’aumento della loro vita media, ma anche che le aziende di pet food siano in grado di assicurare con i loro prodotti la copertura dei fabbisogni nutritivi dei nostri amici a quattro zampe.

rapporto assalco-zoomark 2020

Abitudini alimentari e altre informazioni da tenere a mente per il 2020

Tra le abitudini alimentari abbiamo qualche piccola differenza tra cane e gatto. Mentre il 45% dei proprietari di cani dichiara di fornire solo cibo secco e il 41% un mix tra secco e umido, il 65% dei proprietari di gatti assicura di scegliere un’alimentazione mista tra secco e umido.

I proprietari attualmente alternano alimenti confezionati di base ad alimenti specifici o speciali o dietetici, dando al proprio pet una media di 3,5 alimenti diversi.
Gli alimenti di base sono scelti dal 27% dei proprietari di cane e dal 30% di quelli di gatti. Secondo il rapporto Assalco-Zoomark 2020 registrano un dato simile gli alimenti specifici per razze, stile di vita, età, taglie (28% per entrambe le specie animali), seguiti dagli alimenti monoproteici (16% per i cani e 10% per i gatti), dai biologici (5% e 9% rispettivamente) e dai dietetici (8% e 7% rispettivamente).

Tutte le altre tipologie di alimentazione attualmente riportano percentuali di utilizzo ancora molto contenute e comprese tra 1% e 3%, ad eccezione degli alimenti olistici che, nel solo caso dei gatti, registrano un 7%.