Il mercato del pet food sta ancora vivendo diverse variazioni e assestamenti, alcuni effetti li abbiamo visti nel corso degli ultimi mesi ma i primi dati concreti cominciano finalmente ad arrivare.

Il rapporto di settore più atteso, l’Assalco-Zoomark, sarà presentato  a novembre, in occasione della fiera internazionale prevista in presenza a Bologna ma siamo in grado di fornirvi diversi dati sul settore provenienti anche da altri studi e analisi di settore.

Aumento del settore, cosa cresce più velocemente

Il 2020 ha visto un aumento in volume del settore del pet food pari al+2% rispetto al 2019, mentre in termini di valore il settore ha registrato un incredibile +4,2%, trainato dal boom dell’e-commerce. Cresce molto di più, sia in volume che in valore, l’area di pet food dedicata al gatto (+5,9%) rispetto a quello per il cane (+2,3%) .

Sempre più pet nelle case degli italiani

Il dato più consolidato e riscontrato in tutto il mondo, assume una cifra più precisa. Su 10 italiani, ben 7 vivono con un cane o un gatto, con una prevalenza al momento di famiglie con almeno un cane (66%) rispetto a quelle con almeno un gatto (62%).
Chi vive con un cane è più probabile che abbia figli minorenni, viva in spazi più ampi come una villetta e nella vita sia più dedito/a a casa e famiglia. Chi vive con un gatto, tendenzialmente vive da solo o in coppia e lo sceglie come animale da compagnia, in appartamento.

Nell’ultimo anno il 50% delle nuove adozioni ha riguardato gatti, il 46% invece cani.

Una nicchia sempre più importante: i pet mate

Le persone più attente alle esigenze di cane e gatto o pet mate, dimostrano caratteristiche estremamente specifiche:

si tratta soprattutto di donne in una fascia d’età medio alta, la distribuzione è per lo più equa su tutto il territorio nazionale, lavorano e hanno un reddito nella media. Il 40% di queste persone più alto spendenti nei confronti dei propri pet, sostiene di mettere volentieri a disposizione il proprio tempo come volontario/a per buone cause.

Il 58% ha fatto almeno una donazione per beneficenza negli ultimi 3 mesi e tra i comportamenti consapevoli si segnala come il 38% si sforza attivamente nell’acquistare prodotti del commercio equo e solidale. Al centro degli interessi, per più della metà dei pet mate (53%), c’è la natura e il rispetto per essa.

Questo interesse si rispecchia innanzitutto in una attenzione maggiore verso i consumi, dal momento che l’88% degli intervistati dichiara di voler ridurre lo spreco riciclando il più possibile e in un crescente interesse verso il giardinaggio, per quasi 4 italiani su 10: il 38% dei pet mate coltiva questo hobby contro il 25% di chi non vive con animali domestici.

Una maggiore attenzione verso la tutela dell’ambiente e delle risorse scarse, rispetto a chi non vive con animali domestici, si rivela anche nei comportamenti legati alle scelte energetiche: il 71% di loro prenderebbe in considerazione l’installazione di pannelli solari sulla propria casa e  quasi 1 italiano su 2 che vive con animali domestici dichiara di aver scelto la sua ultima destinazione per le vacanze per le sue bellezze naturali (il 46% dei pet mate).

Un altro aspetto estremamente importante nella definizione del pet mate, utile per chi intende fare campagne di digital advertising sempre più mirate per il mercato del pet food, è quella relativa all’interesse di 7 pet mate su 10 su tutto ciò che riguarda le auto ibride e più in generale, sull’attenzione a 360° sull’impatto ambientale.

Altra caratteristica correlata, riguarda l’amore per la cucina: il 70% ama cucinare per sé e per gli altri, mentre il 76% ama sperimentare nuove ricette.

Abitudini di acquisto: (in)fedeltà ai marchi e a nuovi canali

Conta ancora la fedeltà ai marchi? Una ricerca di settore, specifica per il pet food, mostra come il 72% degli utilizzatori compra sempre lo stesso prodotto ma il 28% del totale (potenzialmente 8,4 milioni di acquirenti in Italia) hanno cambiato, diversificato o aumentato l’acquisto di prodotti.

Altro dato importante che può finalmente dare una misura dell’impatto dell’e-commerce nel pet food mostra come il 78% degli intervistati da diversi istituti di ricerca durante il 2020 ha acquistato almeno un prodotto online, il 53% acquista tutti o almeno la metà dei prodotti per i propri amici a quattro zampe, direttamente online.

A sorpresa, Il 56% degli over 50 dichiara di acquistare tutto o più della metà dei prodotti pet online, spalmati su almeno 3 siti.

I motivi che spingono l’acquisto online nel mercato del petfood

Sebbene emerga che l’emergenza COVID-19 non abbia modificato le abitudini d’acquisto del 55% dei proprietari, tuttavia è interessante notare che il restante 45% ha dichiarato di aver iniziato ad acquistare online prodotti per i pet in seguito all ’emergenza sanitaria. Questa percentuale arriva al 47% tra le persone che hanno un’età compresa tra i 30 ei 50 anni.

Il mercato pet food nel 2020 ha visto una crescita esponenziale di questo canale e i motivi che hanno portato a scegliere questa opzione, non solo durante i periodi più complessi, sono stati:

  • comodità, risparmio di tempo e consegna a domicilio (69%)
  • possibilità di acquistare in ogni momento (69%)
  • convenienza (66%)
  • maggiori possibilità di scelta e di acquistare prodotti difficilmente reperibili nei negozi tradizionali (51%)
  • possibilità di evitare code e assembramenti (45%)

Tra le categorie di prodotti acquistati online, il petfood è la principale: alimenti (72%), prima di giochi (36%) e antiparassitari (33%). Seguono guinzaglieria e abbigliamento (27%), snack (26%), prodotti per l’igiene e la toelettatura (23% 9, lettiere (22%) e altro, tra cui farmaci e tiragraffi (3%).

Un dato importante dietro alle motivazioni di chi non acquista online,  il 60% dichiara di andare ad un punto vendita specializzato o all’interno di una catena fisica dove può ricevere consigli e supporto nella scelta all’acquisto.

Da dove vengono i nuovi cuccioli nelle case degli italiani (e come vengono scelti)

l 92% degli italiani ritiene che prendere un animale domestico debba essere una scelta ponderata e consapevole. Una scelta che, per più di 7 italiani su 10, è meglio fare attraverso il canale dell’adozione: il 73% preferirebbe adottare piuttosto che acquistare un animale.

La provenienza da un canile/gattile, è un importante criterio di scelta per il 67% dei pet mate. Al secondo posto non troviamo l’estetica, come spesso si dà per scontato, ma la personalità.

Anche le dimensioni contano: sono la terza cosa più importante che i pet mate valutano quando decidono di condividere la vita con un animale domestico. L’aspetto esteriore, sorprendentemente, accanto alla “funzione” (cani da caccia, da difesa, etc.) sono in fondo alla classifica delle motivazioni che spingono i pet mate a vivere con un animale, come sempre meno importante sembra essere la razza del cane, rilevante solo per il 32% degli acquirenti.