L’importanza degli agrumi nel petfood è stata certificata da uno studio dell’Università di Messina specifico sugli effetti benefici degli agrumi nella regolazione dei livelli di colesterolo nel sangue e dall’esperienza accumulata dai professionisti della nutrizione che hanno sviluppato con noi la linea Naxos.

Tutti i prodotti della linea Naxos contengono infatti agrumi, ideali per integrare le ricette per diete monoproteiche.  Il vero valore nutrizionale risiede infatti nei suoi nutrienti funzionali: in cima alla lista c’è la fibra alimentare, dove la polpa di agrumi può contenere fino a cinque volte  le fibre presenti nella crusca di frumento. In questo modo, non solo l’apporto di fibre viene garantito senza l’uso di un cereale, ma le proprietà degli agrumi non finiscono di stupire.

Tra i componenti più importanti degli agrumi nel petfood abbiamo la pectina. Il contenuto di pectina presente negli agrumi è pari al 2,5% -3,5% del peso del frutto della polpa mentre nella parte che solitamente non viene usata per il consumo umano, ovvero la buccia, questa percentuale può arrivare fino al 30% del peso intero dell’agrume.

Le proprietà uniche degli agrumi

Le arance sono tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, carotenoidi (Vit. A), bioflavonoidi e vitamina C (acido ascorbico). Inoltre, la polpa contiene alcuni zuccheri complessi, vari carotenoidi come il β-carotene, piccole quantità di oli essenziali come il limonene e flavonoidi antiossidanti (composti efficaci nel contrastare l’invecchiamento precoce).

Tutti questi componenti hanno degli effetti benefici per i nostri cani, tra le quali:

  • proprietà gelificanti ed emollienti in grado di regolarizzare le funzioni intestinali;
  • aumento della consistenza delle feci;
  • regolazione del transito intestinale e miglioramento dell’assorbimento dei vari nutrienti;
  • intrappolamento di una quota di acidi biliari, in grado di ostacolarne il riassorbimento;
  • riduzione delle concentrazioni di colesterolo LDL nel sangue, in grado di garantire quindi un maggiore benessere nel cane;

Alcuni cenni storici sugli agrumi

Come per la carruba, altro superfood della tradizione mediterranea e siciliana, la storia degli agrumi è molto antica e articolata.

Si ritiene che i primi agrumi commestibili siano cresciuti sulle pendici dell’Himalaya. Già quattromila anni fa venivano coltivati in Cina e apprezzati anche in India. Fu Alessandro Magno a portare arance e limoni nei Paesi del Mediterraneo, dove si è poi cominciato a coltivarli.

I limoni apparvero nei mercati italiani già nll’XI secolo, mentre l’arancia fu introdotta dai portoghesi in Europa nel XV secolo. In seguito furono importanti anche lime e pompelmo, mentre i primi mandarini arrivarono dalla Cina nel 1805.

Ad oggi si contano circa 1600 specie di agrumi con frutti molto diversi, dal più piccolo, il Kumquat, al più grande, il pomelo. Ci sono quattro grandi gruppi di agrumi: arance, limoni, pompelmi e mandarini. Le regioni italiane in cui si producono più agrumi sono quelle meridionali con in testa la Sicilia, seguita dalla Calabria, ma ci sono coltivazioni anche in Campania, Puglia, Basilicata e Sardegna.